CALUSCO D'ADDA

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Cenni storici

l toponimo ha un’origine controversa. Un’ipotesi probabile è che qui il fiume Adda formasse un lago, da qui caput lacus quindi Calusco. In epoca remota il territorio era abitato dagli Etruschi, che rimasero fino al 364 a.C., quando subentrarono varie tribù dei Galli. Nel 197 a.C. arrivarono i Romani. Il nucleo abitato era già presente nel 427: in mano ai longobardi, era sotto il dominio di Ponte San Pietro. Nel 774 i longobardi furono cacciati dai franchi. Numerosi furono i signori che si succedettero a Calusco, finchè nel 1055 il paese passò al comitato di Bergamo, che cedette il feudo in amministrazione ai monaci di Sant’Ambrogio di Milano. Non fu un periodo positivo per gli abitanti di Calusco, che erano trattati alla stregua di servi. Con il passare degli anni i malumori tra i feudatari e la popolazione aumentarono, finchè la contesa fu portata davanti al vescovo di Bergamo, che sentenziò in favore dei religiosi, decisione poi confermata anche dai consoli di Milano (1130); alla curia quindi rimasero i diritti di amministrare la giustizia e di decidere i tributi che la popolazione doveva versare. Nel 1398, in pieno periodo di guerra tra guelfi e ghibellini, da Calusco a San Gervasio, molti paesi furono incendiati da questi ultimi; quando i guelfi si armarono ed organizzarono, incuranti della popolazione delle zona, ripercorsero la strada già fatta dai ghibellini e incendiarono di nuovo molti paesi, per puro spirito di rivincita. I ghibellini, per tutta risposta, assediarono i castelli di Calusco (esistente dal X secolo) e di Baccanello; l’assedio durò due giorni ma invano. Il popolo, per scongiurare altri fatti di sangue, organizzò lunghe processioni attraverso i paesi devastati: se è vero che seguì un periodo di pace, dall’altro lato queste manifestazioni causarono una devastante epidemia di peste. Nel 1402 scoppiò la guerra tra Milano e la Repubblica di Venezia: la Serenissima aveva al comando delle truppe una delle più abili figure di condottiero del tempo, Bartolomeo Colleoni, la cui famiglia nel 1198 aveva investito Calusco di beni stabili. Il nuovo governo veneziano fece speciali concessioni a Calusco ed agli altri comuni devastati da secoli di guerre e malattie. Venezia comandò nel bergamasco fino al 1797, assicurando un lungo periodo di pace, interrotto solo sporadicamente da episodi di vandalismo e saccheggi. La tranquillità politica portò sviluppo nell’agricoltura, negli allevamenti ed un notevole aumento della popolazione.

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