CALUSCO D'ADDA

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Chiesa Parrocchiale

È dedicata alla Beata Vergine dell’Immacolata, e fu costruita nel XIX secolo, su un progetto dalle linee rinascimentali. La struttura si presenta di notevoli dimensioni, con pianta a croce greca e cupola ottagonale. L’interno presenta mirabili affreschi di Luigi Galizzi, intagli in legno, statue ed altri ornamenti di Costanzo Manzoni, artista originario di Calusco. Altre opere conservate nella chiesa provengono dalla precedente parrocchiale: una “Deposizione” e una “Vergine con santi” attribuite alla scuola di Rubens, statue di legno di angeli opera di Calandrea d’Arona (fine XVII secolo). La statua raffigurante la Madonna, in rame dorato, e le vetrate policrome sono opere recenti di Claudio Nani.
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Antica Chiesa Parrocchiale

Le antichissime origini della chiesa si confondono con la leggenda. La tradizione narra che la chiesa fu costruita nel punto in cui, circa nel 297 d.C., un fedele cristiano, di nome “Fedele”, di passaggio a Calusco, piantò una Croce. La chiesa venne consacrata nel 1510 ed ampliata e restaurata nel 1785, per poi essere abbandonata quando fu costruita la nuova (ed attuale) Parrocchiale. Di notevole interesse è la torre campanaria del XVII secolo: è ornata da una terrazza a merli guelfi in alto e da due orologi aggiungi nel 1951.
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I Castelli

Un tempo nel territorio del comune vi erano quattro castelli, a difesa del centro abitato. Oggi rimangono solo alcuni rovine di queste antiche fortezze. Il più imponente era il castello che sorgeva a Calusco centro, risalente al X secolo. Era il principale baluardo a difesa del paese in caso di guerra, ed in tempi di pace era utilizzato come magazzino. È giunta fino a noi una parte della torre. Il più importante invece era la rocca della frazione di Torre Sotto, dove si esercitavano alle armi i soldati al comando del celebre Bartolomeo Colleoni. Recenti ricerche hanno appurato che sotto questo castello esisteva un passaggio segreto che lo collegava al castello di Calusco. Oggi la fortezza è stato sostituito da un palazzo settecentesco, sul quale spiccano lo stemma della famiglia Colleoni ed un busto del nonno di Bartolomeo, Trussardo, che visse nel XIII secolo. Del castello che sorgeva a Baccanello non è rimasta traccia. Era situato in posizione favorevole per il controllo di possibili invasioni da est; fu raso al suolo nel 1398 dal Duca di Milano, Gian Galeazzo Sforza, a punizione dei guelfi. Il quarto castello era quello sulla sommità del Monte Giglio, ed anche di questo non sono rimaste tracce. La fortezza fu dapprima convertita in dimora signorile dai Colleoni, che comunque ne mantennero numerosi ambienti; di recente è stata abbattuta, senza riguardo per l’importanza storica della costruzione. Sappiamo che era alta 15 metri e aveva la funzione di sentinella per i possibili pericoli che provenivano da nord.
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Altre Chiese

A Baccanello troviamo la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, sorta per volontà della famiglia Colleoni nel XV secolo, come anche il convento francescano che sorge accanto (eretto nel 1605). La chiesa ha al suo interno un dipinto di Francesco Zucco, “ Vergine tra i Santi”, e due pale del XVII secolo, raffiguranti la “Natività di Maria” e la “Natività di Gesù”. A Vanzone ammiriamo la Chiesa di Maria Bambina e di San Girolamo Martire (1769). Il patrimonio artistico della chiesa conta il trono della Madonna, pregevole opera di Costanzo Manzoni e del figlio Giacomo (1893) e un affresco del XIV secolo raffigurante la Madonna con Bambino. Da ricordare anche Villa Ca’ de’ Anzù, che ospita una collezione di cimeli storici di Calusco, e comprende i resti storici della torre medioevale del paese.

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