BORGO TICINO

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Dati statistici

Distanza da Novara: 29 km; Superficie: Kmq. 13,7; Altitudine: mt 300 slm; Prefisso telefonico: 0321; C.A.P.: 2804; Popolazione: 5.089 abitanti; Provincia: Novara; Confini: Castelletto Sopraticino, Agrate Conturbia, Divignano, Veruno, Comignago, Varallo Pombia; Località: Campagnola, Gagnago; Denominazione abitanti: Borgoticinesi; Festa Patronale: Maria Assunta - 15 agosto.
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Oratorio della Madonna delle Grazie

L'oratorio della Madonna delle Grazie sorge a nord-est, a due chilometri circa dal centro di Borgo Ticino, in un luogo basso sul margine del bosco e sul lembo di una verdeggiata e lunga striatura di prati. A colui che arriva sulla statale del Sempione, sia che scenda verso Arona o vi salga, è annunciato dal vertice alto di una torre quadrata. Il campanile maestoso e superbo si eleva, inserendo la sua massiccia base nella facciata del tempio a vigilare e proteggere. E' molto antico e sono chiari i segni dello stile romanico. La chiesa rivela nella parte inferiore una antica muratura romanica, sulla quale poi verso la metà del Seicento è venuta elevandosi tutta la costruzione nella forma agile che ancora conserva. Intorno è possibile immaginare l'esistenza di un chiostro; probabilmente se si scavasse potrebbero ancora apparire le trame delle fondamenta. L'immagine della Madonna, all'interno della chiesa e posta sull'altar maggiore, doveva essere stata inserita in qualche parete della vecchia chiesetta scomparsa o in qualche suo archivolto, se si osserva bene l'ondulazione dell'intonaco. E' molto somigliante alla Madonna di Re, alla Madonna del Latte di Gignese ed alla Madonna delle Grazie di San Giuseppe a Borgomanero. Il Bambino grande che siede sulle ginocchia della Madre pare abbia appena staccato le labbra dal seno che lo nutre. La pittura è sicuramente opera di un pennello esordiente. A volerle dare un'età, bisogna farla risalire al primo Quattrocento. A differenza di altre chiese campestri di Borgo Ticino l'amore e la devozione per questa immagine della Vergine, dipinta sulla parete che costituisce l'icona dell'altare, ha fatto di questo luogo una meta di preghiera anche attuale. L'immagine è chiusa e incorniciata da lesene marmoree. Ai suoi piedi in due lunette sono effigiati l'apostolo S. Giacomo maggiore, titolare dell'oratorio, e San Carlo Borromeo, di epoca evidentemente più recente. L'ultima domenica del mese di maggio viene celebrata la festa annuale, che richiama un gran numero di fedeli. Testo di Don Franco Bricco
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Chiesa Parrocchiale

Di origini medioevali (XII secolo), è dedicata a Maria Vergine Assunta. Venne edificata nel punto più alto delle mura insieme con l’antico Castello di Borgo Ticino (del quale non rimangono resti) e il restante borgo; il tutto fu voluto dal Comune di Novara per contrastare alcune nobili famiglie locali e il loro potere. Dell’antico tempio rimangono testimonianze nei resti del campanile e di una delle absidi. Durante il tardo Rinascimento (1595), il Vescovo Bescapè la descrive dotata di quattro altari e tre navate, nonché di un “tetto di tavole” ma priva di pavimento. Probabilmente subì alcune modifiche nel ‘700 e successivamente tra il 1820 e il 1845. Tra queste l’ampliamento strutturale, resosi necessario per l’aumento consistente degli abitanti, su disegni di Luigi Orelli. Vennero inoltre risistemate la scalinata e le campane. L’ultimo intervento, prima dell’attuale è databile al 1977, con il restauro del campanile.

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