BELLARIA-IGEA MARINA

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Chiesa di Bordonchio

La Chiesa di San Martino nella frazione di Bordonchio fu costruita tra il 1765 e il 1806 nei pressi dell’antichissima Pieve citata in documenti addirittura anteriori al Mille. L’edificio attuale presenta una pianta a croce latina: interessanti gli arredi d’epoca che abbelliscono l’interno di stile settecentesco.
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Chiesa di Santa Margherita e Castello di Bellaria

La Chiesa, chiamata in origine S. Margherita ad Usum (presso l’Uso), fu fondata da Malatesta da Verucchio, vissuto dal 1213 al 1313, in onore della sua terza moglie Margherita Paltanieri. La parte antica visibile, ovvero l’abside, sembra essere stata costruita per prima, mentre il corpo dell’edificio fu edificato successivamente. Caratteristico è il campanile settecentesco a pianta triangolare. Nel Duecento questa chiesa era associata al Castello di Bellaria (Villa Tumbae Bellajere), la fortificazione costruita nei pressi del fiume Uso, residenza dei Malatesta. Le mura della Villa circondavano un’ampia corte: le ultime rovine del muro perimetrale del Castello sono state recentemente demolite durante alcuni lavori sul fiume.
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Torre Saracena

La Torre saracena, situata in prossimità del porto, fu edificata nel XVII secolo per volontà dello Stato Pontificio, al fine di arginare le frequenti invasioni di bande saracene ai danni della popolazione. La torre faceva dunque parte di un sistema difensivo più ampio, che si estendeva dal Tavollo fino a Bellaria: all’interno di queste fortificazioni si trovava una guarnigione armata di cinque soldati. In caso di pericolo, al suono della campana, la popolazione poteva rifugiarsi all’interno della torre e organizzare la difesa. Oggi gli spazi della Torre sono stati adibiti al Museo delle Conchiglie e della Cartamoneta fuori corso.
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Via Popilia

Si tratta della antica via consolare litoranea, tracciata dal console Publio Popilio Lentate nel 132 a.C. lungo il litorale adriatico: la strada partiva da Rimini e, attraverso Ravenna e Adria, giungeva fino ad Altino ed Aquileia. In corrispondenza del settimo miglio della strada si trovava il borgo di Bordonchio, luogo di numerosi ritrovamenti archeologici tra cui la stele di Egnatia Chila.
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Il Porto

La borgata di case che già dalla fine dell’Ottocento si estendeva sulla sinistra della foce dell’Uso è la zona abitata storicamente dai pescatori del luogo, che ricoveravano le loro imbarcazioni nelle acque del fiume. I pescatori hanno sempre praticato un tipo di pesca “terriera”, ovvero vicina alla costa, oppure “a tratta”, con una rete gettata dalla barca e poi recuperata a braccia dalla riva. L’attività peschereccia di Bellaria non si è mai interrotta, nonostante la carenza di infrastrutture che consentano l’attracco di imbarcazioni di una certa dimensione. Oggi Bellaria conta circa duecento lavoratori addetti alla pesca riuniti in cooperative.
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I Villini

Tra gli edifici residenziali e turistici sorti nel Comune di Bellaria Igea Marina si distinguono alcune abitazioni più appartate, solitamente circondate da giardini, abbellite da particolari architettonici in stile liberty: si tratta delle case che la borghesia cittadina fece costruire tra i primi del Novecento e gli anni Quaranta; alcune sono di fattura semplicissima, altre presentano tipici elementi decorativi come lesene, ringhiere in ferro battuto, balconi aperti sui giardini, verande, torrette sui tetti.
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La Casa Rossa

Uno di questi edifici residenziali, dall’aspetto essenziale e severo, fu abitazione di Alfredo Panzini (Senigallia 1863 - Roma 1939), scrittore, che vi abitò durante i suoi soggiorni estivi dal 1906 al 1938. L’edificio, che prende il nome di Casa Rossa, dal colore del tinteggio dei muri esterni, risale al 1906. Per la sua vicinanza alla ferrovia è stata chiamata anche la “casa cantoniera”. L’edificio fu danneggiato durante le due Guerre Mondiali. Nel 1944 fu danneggiato dalle truppe tedesche in ritirata e successivamente da quelle anglo-americane. All’interno dell’edificio sono conservati quadri, suppellettili e una ricca biblioteca che conserva preziosi manoscritti, autografi e fotografie di personaggi illustri. Quotidiana era la frequentazione del Panzini con illustri letterati dell’epoca, il più assiduo dei quali fu Marino Moretti, originario della vicina Cesenatico.
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Dati generali

Regione: Emilia-Romagna; Provincia: Rimini; Altitudine: 3 m s.l.m.; Superficie: 18,17 km²; Abitanti: 19.517; Frazioni: Bellaria, Bordonchio, Cagnona, Igea Marina; Comuni confinanti: Rimini, San Mauro Pascoli (FC); Cod. Postale: 47814; Prefisso: 0541

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