BASTIA UMBRA

Cambia Comune

Storia

 
Storia

Cenni storici

Come attestano alcune tracce e resti archeologici, la località era sicuramente presente in epoca romana. Era infatti nota come "Insula Romana" e si presentava come un isolotto circondato dalle acque del Lacus Umber. Il toponimo compare in documenti di archivio fino al XV secolo. Durante il Medioevo, Bastia era sotto la dominazione di Assisi e nel 1319 rallentò gli attacchi delle truppe di Perugia, resistendo per sette mesi prima di arrendersi. Fu perciò distrutta, ma ben presto venne dotata di nuove fortificazioni e grazie alle sue imponenti opere militari, alle mura e al castello, dotato di ben diciassette "bastioni", il suo nome cambiò proprio in Bastia (diventato poi "Bastia Umbra" nei primi anni del 1900 per distinguerla da altre località con il medesimo toponimo). Alla fine del 1300, Bastia iniziò la sua lunga sottomissione ai signori di Perugia, cominciando da Biordo Michelotti, passando al capitano Fortebraccio, per finire, nella prima metà del 1400, alla famiglia Baglioni che vi mantenne il dominio fino al 1580, anno in cui Bastia passò nelle proprietà del nipote di Papa Gregorio XIII, il cardinale Filippo Boncompagni. Dopo l'invasione napoleonica, ritornò sotto lo Stato Pontificio fino alla sua entrata nel Regno d'Italia. Nella prima metà del XIX secolo, Bastia fu colpita da due gravi terremoti che causarono ingenti danni alle abitazioni e agli edifici pubblici. Fu aspramente colpita anche durante il secondo conflitto mondiale ma dal secondo dopoguerra conobbe una forte crescita urbanistica ed economica.

Visita per

Scarica la App

Tutti i contenuti di ilmiocomune.it a portata di mano sul tuo smartphone!

Scarica l'app

Scopri i contenuti in mobilità con l'app completamente gratuita