ARDEA

Cambia Comune

Itinerari

Itinerari

La chiesa di Santa Marina

La chiesa di Santa Marina si trova all'interno del cimitero di Ardea, adagiata alla roccia tufacea del paese, nel luogo dove, secondo una leggenda, si sarebbe trovata l'entrata della grotta dove visse la santa in eremitaggio, dopo che i monaci ne scoprirono il sesso e la cacciarono dal convento in cui viveva.
La costruzione è datata al 1191, ad opera di Cencio Savelli, futuro papa Onorio III, dall'iscrizione posta sopra il portale di ingresso.
Sulla facciata era un portico di ingresso, oggi quasi del tutto scomparso, mentre l'ingresso è ancora inquadrato da colonne sorrette da leoni stilofori, con architrave decorato da un bassorilievo. L'interno è ad unica navata e in origine si presentava interamente affrescato.
Dietro l'altare sono ancora visibili i resti di un ninfeo del II secolo d.C., scavato nel tufo.
Itinerari

La chiesa di San Pietro Apostolo

La chiesa di San Pietro Apostolo fu edificata nel XII secolo dai monaci dell'abbazia di San Paolo fuori le mura, in stile romanico presso i resti di un tempio di epoca ellenistica. Incorpora una precedente torre di vedetta contro i Saraceni, trasformata in campanile. Conserva materiali più antichi: fregi marmorei del II secolo sono stati riutilizzati come stipiti della porta di ingresso, e di reimpiego è anche un capitello del presbiterio e un'ara sepolcrale. L'interno è a tre navate, divise da archi. Tra il XIV e XVI secolo, quando divenne chiesa baronale subì notevoli trasformazioni. A questo periodo risalgono gli affreschi (XV secolo), un crocifisso ligneo (XVI secolo) e un dipinto di scuola caravaggesca (XVII secolo). L'ultimo restauro risale al 1940 e fu eseguito per espressa volontà di Benito Mussolini durante una sua visita ad Ardea. In epoca recente lo scultore Giacomo Manzù ha realizzato la fonte battesimale, il tabernacolo della navata, adattato come leggio un capitello in marmo recuperato in località Blasi, (ex villa di Livia, zia di Ottaviano Augusto Imperatore), opera rubata durante i recenti lavori di restauro della chiesa di san Pietro Apostolo.
Itinerari

Muro in opera incerta del santuario dell'acropoli

Le fonti antiche riportano l'esistenza di culti dedicati a Giunone Regina, a Castore e Polluce, a Venere, a Ercole, a Natio, e al fondatore Pilumno. Gli scavi archeologici hanno rimesso in luce i resti di quattro grandi templi, due sull'Acropoli e due sulla Civitavecchia, dei quali tuttavia si ignora la dedica.
Itinerari

Scavi presso “Casarinaccio”

Nella località "Casarinaccio" sul pianoro della Civitavecchia, sono conservati i resti di un altro tempio, riferibile al VI secolo a.C., epoca di massimo splendore della città. Gli scavi del tempio, eseguiti negli anni trenta, hanno riportato alla luce il podio del santuario, costituito da tre filari di blocchi di tufo poggianti direttamente sulla roccia, decorati all'esterno da modanature. Il tempio viene convenzionalmente identificato con quello di Venere. Nei pressi di "Casarinaccio" è presente un ipogeo paleocristiano del V sec. con importanti affreschi sacri, probabilmente realizzato su un luogo pagano, rinvenuto negli anni '60.
Un secondo tempio arcaico, datato al V secolo a.C. è stato rinvenuto nella località "Monte della Noce", sempre sul pianoro della Civitavecchia. Il tempio fu in uso fino al I secolo a.C., mentre in seguito venne abbandonato e i materiali riutilizzati per la costruzione delle ville della zona. 
Nei pressi doveva trovarsi il foro cittadino, al quale era annessa una basilica, la cui costruzione è stata datata intorno al 100 a.C. e di cui si conservano resti del pavimento in signino.
Una rete di cunicoli scavati nel tufo e realizzati nel V secolo a.C. costituiscono un notevole sistema idraulico, destinato al drenaggio delle acque o per le fognature cittadine. Altri ambienti scavati nella roccia erano utilizzati come magazzini o cisterne, in alcuni casi suddivisi in navate da pilastri di tufo. Ambienti scavati sul pendio della Civitavecchia sono stati interpretati come apprestamenti artigianali per l'attività della concia delle pelli (I secolo a.C.).
Itinerari

Area archeologica Castrum Inui

Alla foce del fiume Incastro scavi archeologici in corso dal 1998, diretti dal dott. Francesco Di Mario, responsabile di zona della Soprintendenza ai beni archeologici del Lazio, hanno riportato alla luce i resti di un centro portuale fortificato (dal IV-III secolo a.C. fino al III secolo d.C.) e di una precedente area sacra (dal VI secolo a.C. al II secolo d.C.), che sono stati identificati con il Castrum Inui e con il santuario internazionale noto come Aphrodisium, dedicato ad Afrodite Marina.
I reperti attestano la presenza di un insediamento urbano numericamente consistente ed organizzato che si avvaleva di grandi cisterne per la riserva idrica, era dotato di impianto termale, di elaborati meccanismi di deflusso delle acque, di costruzioni a più piani con decorazioni murali e numerosi mosaici, sia con tessere grandi, sia con tessere molto piccole. Le parti più antiche sono caratterizzate da strutture imponenti realizzate con blocchi di tufo di grandi dimensioni. Questi manufatti sono stati inglobati nelle costruzioni successive, che si sovrappongono e intersecano tra loro. Con il passare dei secoli le ristrutturazioni diventano meno raffinate e realizzate prevalentemente riutilizzando il materiale esistente. Le recenti campagne di scavo hanno portato alla luce un'area sacra molto estesa, con edifici e strutture in tufo, provvisoriamente datate fra il VI secolo a.C. ed il II secolo d.C. una delle porte di accesso al Castrum ed importante materiale collegato al culto dei Dioscuri, di Venere, di Minerva e di Esculapio.
Itinerari

Giardini della Landriana

I Giardini della Landriana sono dei giardini disegnati da Russel Page, famoso architetto di paesaggi, che sistemò la notevole collezione di piante e fiori realizzata da Lavinia Taverna sulla propria proprietà della "La Landriana" nel corso di una decina di anni. La proprietà si articola su una serie di giardini a tema (giardino degli aranci, giardino delle eriche, valle delle rose, ecc.), da cui il nome della tenuta.
Itinerari

Dati generali

Provincia: Roma; Altitudine: 37 m s.l.m.; Superficie: 72,09 kmq; Abitanti: 49.150; Frazioni: Banditella, Castagnetta, Castagnola, Cecchina, Centro Regina, Colle Romito, Marina di Ardea, Montagnano, Nuova California, Nuova Florida, Rio Verde, Tor San Lorenzo, Tor San Lorenzo Lido; CAP: 00040;

Visita per

Scarica la App

Tutti i contenuti di ilmiocomune.it a portata di mano sul tuo smartphone!

Scarica l'app

Scopri i contenuti in mobilità con l'app completamente gratuita