ALTOPASCIO

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Il toponimo

Sebbene non sia del tutto certa l’origine del toponimo Altopascio, l’ipotesi più accreditata lo fa risalire al nome del piccolo fiume Teupascio o Teupasso (oggi rio Tassinaia), il cui etimo è di sicura provenienza longobarda. Topascio, infatti, deriverebbe dal longobardo Teu (popolo) e passio (ruscello), che unite significherebbero “rio pubblico”. Da qui, preceduto dalla preposizione Al-, sarebbe nato Altopascio, ad indicare la posizione dell’ospizio dei Cavalieri del Tau presso il detto corso d’acqua.
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I Cavalieri del Tau

La storia più antica di Altopascio è indissolubilmente legata alla presenza, sul suo territorio, dei frati Ospitalieri del Tau che proprio qui, punto di sosta sulla via Francigena, svolgevano un’intensa attività di assistenza ai pellegrini, ai malati e ai poveri. E’ così che Altopascio emerge dall’anonimato a partire dall’anno Mille, grazie alla sua collocazione sulla via Francigena (una delle più importanti vie di pellegrinaggio medievali, che collegava Roma alla Francia e proseguiva in Inghilterra) e grazie, di conseguenza, alla Mansio hospitalis de Altupassu. L’importanza del luogo tocca il suo culmine nel corso del XII secolo, quando Altopascio era conosciuto in Europa con il nome di Le Hopital, cioè l’ospedale per antonomasia. A quei secoli risale anche la fondazione dell’ordine dei Cavalieri del Tau, che da Altopascio si diffuse in tutta Europa. Il nome deriva dalla croce taumata, simile alla lettera tau greca, che caratterizzava il loro mantello nero. Oltre a portare assistenza ai pellegrini e ai bisognosi, i Cavalieri del Tau si occupavano anche della manutenzione delle strade e dei ponti. L’ospitalità dei cavalieri di Altopascio si diffuse a tal punto da trovare spazio anche nelle opere di scrittori famosi come Boccaccio e Machiavelli. Il centro di Altopascio, nel frattempo, si sviluppò intorno alla celebre istituzione, assumendo l’aspetto di un borgo fortificato. I primi segni di decadenza dell’ordine, e, di conseguenza dell’abitato altopascese, si ebbero nel corso del XIV secolo, a causa delle frequenti contese tra lucchesi e fiorentini. Il culmine si toccò nel 1325 quando ad Altopasi si consumò un’epica battaglia vinta dal capitano lucchese Castruccio Castracani sull’esercito fiorentino. Il governo della Repubblica di Lucca durò fino al 1338 quando Altopascio, insieme alla maggior parte della Val di Nievole, venne consegnata ai fiorentini. Nel 1472 papa Sisto IV concesse ai marchesi Capponi il giuspatronato dell’ospizio di Altopascio e della Pieve di San Pietro in Campo. Nel 1587, per volontà di papa Sisto V su richiesta del Granduca di Toscana, l’Ordine dei Cavalieri del Tau confluì nell'Ordine cavalleresco di Santo Stefano, che ne assorbì i beni.
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Altopascio oggi

Con Regio Decreto n. 176 del 7 aprile 1881, Altopascio veniva elevata al rango di comune. Nella stessa circostanza si annettevano le frazioni di Marginone e Spianate. Badia Pozzeveri si aggiunse al territorio comunale nel 1925. Altopascio oggi è un centro urbano di grande rilievo, posto tra le province di Lucca, Pistoia, Pisa e Firenze. E’ conosciuto a livello nazionale grazie all’omonimo pane, prodotto sul territorio fin dal Medioevo.

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