ABBIATEGRASSO

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Il Castello Visconteo

Il nucleo originario del castello si presentava come un edificio circondato da un fossato, organizzato intorno ad una corte quadrangolare con quattro torri ai vertici collegate da quattro corpi di fabbrica a due piani. L’aspetto attuale é notevolmente diverso, risultato dei numerosi interventi di modifica e ristrutturazione subiti nel corso dei secoli. Tracce dell’antico impianto sono rimaste nel lato est, di fronte alla fontana: qui si possono leggere le antiche merlature e le bifore, oltre ad un’arcata duecentesca e il simbolo della famiglia viscontea sopra l’ingresso originario. Il portone d’accesso originario é stato murato. Non é tuttora definibile con precisione la sua data di costruzione. Tuttavia alcuni elementi architettonici inducono a pensare che possa risalire a prima del XIV secolo. Certo é che nel 1381 Gian Galeazzo Visconti lo fece ampliare e modificare. Un ulteriore intervento fu operato nel 1438 con Filippo Maria Visconti, che ne ordinò i lavori di restauro e di abbellimento. Nella seconda metà del XVII secolo (1658) venne in parte fatto smantellare per ordine del Governatore di Milano e qualche anno più tardi risulta ridotto a “casa da nobile”. Nel 1865 altri lavori lo trasformano in una scuola. L’edificio ospitò poi alcuni uffici comunali e il museo civico di Abbiategrasso fino al 1985. Negli anni ‘90 é stato oggetto di importanti interventi di consolidamento e di recupero, divenendo infine sede, nel 1995, della biblioteca civica.
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Chiesa di S. Pietro

Prima chiesa parrocchiale del borgo di Abbiategrasso, le sue forme primitive furono quelle di una piccola cappella dove si riunivano i cristiani del luogo fin dall’Alto Medioevo. Sulle rovine di questo edificio venne in seguito innalzata una chiesa romanica (XI secolo) costituita da tre navate, tre cappelle e tre altari. La precarietà delle condizioni in cui versava nel Settecento fu causa della sua demolizione, poi di nuovo ricostruita nella seconda metà dello stesso secolo da Francesco Croce. Nel 1895 venne costruita la cupola centrale su progetto dell’architetto Santamaria. Tra le opere custodite all’interno va ricordata soprattutto il quadro raffigurante la Beata Vergine della Neve, opera del 1649 di Giovanni Battista Discepoli.
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Chiesa di S. Maria Nuova

Edificio trecentesco, la Chiesa di S. Maria Nuova fu inizialmente destinata a sede della Scuola dell’ente assistenziale di S. Maria della Misericordia. Ciononostante la necessità di una nuova parrocchiale più grande la trasformò in breve tempo nel principale luogo di culto del borgo. Il complesso chiesastico si presenta oggi introdotto da un bel quadriportico rinascimentale e da un pronao. L’interno si sviluppa in tre navate concluse da altrettante cappelle. I muri perimetrali sono quelli originari.
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Il Convento dell’Annunciata

Il complesso conventuale dell’Annunciata sorse nella seconda metà del XV secolo quale ex voto voluto da Galeazzo Maria Sforza dopoché si salvò miracolosamente da un’imboscata tesagli mentre rientrava a Milano. La chiesa e il convento vennero affidati all’Ordine dei Frati Minori Osservanti. Nel 1810 il cenobio venne soppresso ed utilizzato quale reparto maschile dell’Ospedale degli Incurabili. A tale scopo si modificò la struttura originaria. Al suo interno presenta tuttora tracce di pregevoli affreschi.
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Chiesa di S. Antonio Abate

Costruita nel 1610 in luogo di un edificio preesistente già documentato nel 1471, la Chiesa di S. Antonio Abate deve la sua importanza ad alcune importanti opere conservate all’interno, tra cui una statua marmorea trecentesca della Beata Vergine con il Bambino e una tela del XVII secolo raffigurante la Madonna Assunta attribuita al Procaccini.
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Chiesa di S. Maria Vecchia

Il nucleo originale della chiesa risale al XII secolo, utilizzato sia per officiare il culto, sia come Convento Benedettino di S. Maria Rosa dal XV secolo. L’aspetto originario era di un edificio a pianta rettangolare, a navata unica con sei nicchie ellittiche per lato. Alla fine del XVII secolo l’impianto venne notevolmente trasformato per volere di San Carlo: in particolare ne venne cambiato l’orientamento, perdendo così la parte absidale primitiva. Nella seconda metà del Settecento il convento venne soppresso e trasformato in laboratorio. Negli anni Settanta del secolo scorso, grazie ad un attento recupero, la chiesa é stata riportata nelle sue antiche forme.
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Pia Casa degli Incurabili e Monastero di S. Chiara

Oggi Istituto Golgi in onore del Premio Nobel Camillo Golgi, la Pia Casa degli Incurabili di Abbiategrasso comprende al suo interno i resti della chiesa e del Monastero di S. Chiara, il primo ad essere stato costruito nel borgo. Anticamente conosciuto come Monastero di S. Martino, si hanno sue notizie già nel 1218, fondato dai Cistercensi di Morimondo. Nel 1477 le monache di tale ordine vennero sostituite da un gruppo di Clarisse di Crema, cambiando così il nome del cenobio in S. Chiara. L’aspetto attuale dell’intero complesso é il risultato dei numerosi interventi attuati nel corso dei secoli, a cominciare soprattutto dalla fine del XVIII secolo, quando esso venne destinato ad ospedale. A ragione dell’importanza di tale istituzione, decisivi lavori di ampliamento risalgono alla seconda metà del XIX secolo, operati dal Carmagnola (1854) e da G. Balzaretti (1873), e a tempi molto più recenti, tra cui quelli operati negli anni Novanta del Novecento.
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Chiesa di S. Bernardino

Tra gli edifici religiosi più antichi di Abbiategrasso va annoverata anche la Chiesa di S. Bernardino, già esistente alla metà del XVI secolo ed in seguito ricostruita, in forme più ampie, nel 1614. Il campanile venne innalzato solo all’inizio del secolo successivo. Tra gli artisti che vi lavorarono va ricordato in particolare il celebre architetto milanese Francesco Maria Richini, che ne disegnò la facciata. All’interno sono conservati altari laterali ornati con marmi e stucchi del ‘600 - ‘700, e un altare maggiore ottocentesco, di forme neoclassiche, nella cui nicchia si trova una statua coeva raffigurante la Madonna del Rosario, opera di G. Rusca.
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I Palazzi

Oltre agli edifici religiosi, Abbiategrasso vanta anche un gran numero di residenze nobiliari di pregiata fattura, a cominciare dal cinquecentesco Palazzo Corio, già menzionato in documenti della seconda metà del XVI secolo, Palazzo Sacchei, che nella facciata ha incorporato alcuni resti dell’Oratorio di S. Rocchino (1507) e Palazzo Citterio Sala Cocini, citato in un documento del 1798, che originariamente sul retro possedeva un grande giardino all’italiana. Palazzo Pretorio e Comunale, di fattura secentesca, ma successivamente modificato, Casa Orsini di Roma, la quattrocentesca Casa Pianca Albini, Palazzo Pionnio e Palazzo Annoni. Palazzo Arconati é un’imponente complesso residenziale con un grande giardino e, sul lato sinistro del Naviglio, Palazzo Cittadini Stampa.
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Casa della Regia Camera

In corrispondenza del ramo del Naviglio interrato che scorreva fino al Castello, sorge la cosiddetta “Casa del Guardiano delle Acque”, antica dimora del Camparo del Naviglio. Da alcuni disegni del XVII secolo l’edificio mostrava elementi architettonici di nobile fattura.
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Dati generali

Provincia: Milano; Distanza da Milano: 22 km; Superficie comunale: Kmq. 47,05; Altitudine: mt 120 slm; Prefisso telefonico: 02; C.A.P.: 20081; Popolazione: 32.585 abitanti

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